Resocónto – Sono le 12.30, butta la casta

0
camera

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Sono le 12.30, circa, di mercoledì 30 settembre 2020. Siamo in aula alla Camera, ben distanziati, con mascherina. La presidente di turno è Maria Edera Spadoni (M5s), chiede di parlare – sull’ordine dei lavori – il deputato di Forza Italia Simone Baldelli.

“Grazie, presidente. Non siamo arrivati neanche a mezzogiorno e mezzo e terminano i nostri lavori con votazioni per questa settimana. Vede, presidente, ci sono due tipi di concezioni dell’attività politica: quella di chi ha la tradizione simile alla mia – ce ne sono tanti in quest’aula – che credono che la politica sia studio, sia ascolto, sia approfondimento, sia attività di partito, sia attività di territorio, sia comunicazione e sia tante altre cose, e quella di chi, invece, presidente, ha una concezione numerica e statistica della politica. Sono quelli che valutano la politica e il lavoro parlamentare un tanto al chilo, quelli, presidente, che dicono che lavoriamo troppo poco, che ci sono troppi assenti, che valutano la qualità del lavoro parlamentare dal numero di votazioni alle quali si partecipa e al numero delle ore in cui le sedute con votazioni vanno avanti. Presidente, quelli che hanno questa visione sono quelli che dicono che in quest’aula siamo troppi, quelli che hanno raccontato che con la riduzione del numero dei parlamentari migliorerà il funzionamento del Parlamento. Ecco, queste persone oggi, tornando a casa, dovrebbero un pochino vergognarsi […]”.

“Allora, presidente, lo dico anche con una punta di ironia rispetto ai quei colleghi giornalisti che amano concentrarsi su quanti pochi siano i colleghi presenti il lunedì nelle discussioni generali, in cui non si vota, o il venerdì, quando ci sono le interpellanze urgenti […] La verità, presidente, drammaticamente, è che ancora, per l’ennesima volta, per l’ennesima settimana, siamo al mercoledì mattina e i lavori con votazioni di questa assemblea terminano. Mi fa piacere che il presidente Fassino (Piero, presidente della commissione Esteri; Ndr) abbia sottolineato un’altra cosa che smentisce le balle di una certa propaganda e cioè che il Parlamento è lento. Presidente, come lei sa bene, in un pomeriggio e in mezza mattinata, abbiamo portato a compimento 17 disegni di legge di ratifica di altrettanti trattati internazionali. Quindi, anche la balla che il Parlamento è lento la cancelliamo. Però, presidente, la verità vera è che chiunque fosse stato oggi al Governo e in maggioranza si sarebbe preso del fannullone, del cialtrone, di colui che non faceva lavorare il Parlamento”. (Public Policy)

@VillaTelesio