Resocónto – Sine Grano Salis

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Nella settimana in cui anche i più distratti – ma non i distrattissimi, come Lollobrigida – han dovuto far caso alle catene di Ilaria Salis, costringendo il Paese ad assistere all’ipocrisia della nostra classe politica (dalla Lega garantista a giorni alterni, al Movimento 5 stelle che si dimentica come un loro ministro della Giustizia gongolasse di fronte a Cesare Battisti in catene), il Parlamento non ha avuto modo, non ha trovato il tempo, non ha potuto affrontare il tema di una cittadina italiana tenuta al guinzaglio in Ungheria.

E perché? Perché era arrivato il momento di votare – senza taccuini, non siamo a 4 Ristoranti – il disegno di legge per l’istituzione del premio di “Maestro dell’arte della cucina italiana”.

C’è chi ha detto anche no, eh, con viva e vibrante insoddisfazione. Come l’Alleanza Verdi Sinistra, “perché non si può ridurre la funzione legislativa del Parlamento a una mystery box“; o come il Movimento 5 stelle, per bocca di Alessandro Caramiello (“Non vorrei che il ministro Lollobrigida avesse intenzione di far diventare la presidenza del Consiglio la nuova sede di Masterchef Italia“); financo il Pd, abituato comunque a mangiar bene, a sedersi nei posti che contano, ha avuto un sussulto: “Questo Governo necessita continuamente di ergersi a baluardo della difesa dell’italianità, qualunque cosa essa sia, nascondendo, in questo modo, tutte le sue assenze. Un’italianità che avremmo voluto trovare anche da parte del ministro nel dimostrare solidarietà a Ilaria Salis, rispetto a un imbarazzante sfregio allo Stato di diritto europeo“.

E qui si torna a – voi direte: Ilaria Salis – no, qui si torna a: Caramiello. Perché la Lega si stupisce. Sentite Davide Bergamini: “Devo dire che sono stupito dalle parole appena pronunciate dal collega Caramiello, che vuole far sembrare questo disegno di legge qualcosa di non importante, che, soprattutto, va a togliere spazio agli altri argomenti legati all’agricoltura”. E gli altri partiti della maggioranza? Forza Italia ci tiene a sottolineare una sua fondamentale aggiunta al testo originale: “Ci teniamo a dire che la” categoria “casearia (per il premio; Ndr) è stata aggiunta a seguito di un emendamento proposto e approvato in commissione Agricoltura dalla maggioranza”.

Non possiamo non chiudere con il partito della presidente del Consiglio, che alle opposizioni risponde: “Solo chiacchiere. Alle chiacchiere noi vogliamo contrapporre i fatti”. Ancora meglio se ben cotti. (Public Policy)

@VillaTelesio

(foto cc Palazzo Chigi)