La riforma del Csm va a rilento: in aula (forse) a giugno

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ROMA (Public Policy) – Va a rilento l’esame della riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario in commissione Giustizia al Senato. Oggi alle 14.30 la 2a di Palazzo Madama tornerà ad occuparsi del testo approvato a Montecitorio, dopo un lungo confronto tra i partiti di maggioranza e la ministra della Giustizia Marta Cartabia. Potrebbe essere confermato il termine per la presentazione degli emendamenti nella giornata di lunedì 23 maggio (alle 19). Un termine su cui concordano tutti i gruppi, come emerso nelle sedute della scorsa settimana.

I tempi per licenziare definitivamente la riforma rischiano quindi di allungarsi, visto che era circolata l’ipotesi di concludere l’esame in commissione intorno al 24/25 maggio. La capigruppo di oggi pomeriggio (ore 15.30) potrebbe fissare una data per l’approdo nell’aula di Palazzo Madama, verosimilmente nel mese di giugno. Vi è la possibilità di andare oltre domenica 12 giugno, giorno in cui si voteranno i 5 referendum abrogativi sulla giustizia.

Va poi tenuto presente che diversi partiti – cioè Lega e Italia viva – da settimane chiedono di apportare modifiche al testo. Modifiche sono auspicate anche dall’Anm (oggi ha proclamato una giornata di sciopero contro la riforma, ritenuta “poco conforme allo spirito della Cosistuzione” dal presidente dell’Associazione Giuseppe Santalucia) e, in misura minore, da Avvocatura dello Stato e Unione camere penali, come emerso dal breve ciclo di audizioni che si è svolto la scorsa settimana. (Public Policy) RIC