Secondo il Mise la Libra “può minare la stabilità degli Stati”

0

ROMA (Public Policy) – “È inopportuno che una società privata introduca sul mercato strumenti o prodotti che possano minare la stabilità di uno stato nazionale“. Lo ha detto il sottosegretario al Mise, Andrea Cioffi, rispondendo venerdì scorso a un’interrogazione a firma Massimiliano Capitanio (Lega) in commissione Trasporti alla Camera su Libra, la criptovaluta su cui è a lavoro Facebook.

“L’introduzione di Libra è una questione che richiederà un’attenta analisi. Il ministero dello Sviluppo economico valuterà il progetto di Facebook quando sarà presentato formalmente, considerando che al momento l’iniziativa appare in fase di definizione“, ha aggiunto il sottosegretario. Ricordando poi che il Congresso americano ha chiesto a Facebook di sospendere lo sviluppo del progetto Libra, Cioffi ha sottolineato che “il Governo osserva con attenzione l’evoluzione di questa iniziativa posto che è inopportuno che una società privata introduca sul mercato strumenti e prodotti che possano minare la stabilità di uno Stato nazionale.

Il ministero dello Sviluppo economico effettuerà ogni tipo di valutazione sul tema, in raccordo con il Mef, competente per materia, nonché con le autorità di settore (Banca d’Italia e Consob) per valutarne la compatibilità con la normativa ue e nazionale anche materia di antiriciclaggio”, ha concluso Cioffi.

“È positivo che il Mise giudichi quantomeno ‘inopportuno’ che una società privata introduca sul mercato simili prodotti. L’Italia è già dotata di piattaforme che, sotto il necessario controllo delle competenti autorità istituzionali e dunque pubbliche, consentono lo scambio di valute digitali”, ha commentato Capitanio. “Prendiamo dunque positivamente atto che per l’Esecutivo la cripto-valuta di Facebook potrebbe avere effetti dirompenti sul mercato sia dal punto di vista digitale che valutario”, ha aggiunto. (Public Policy) FRA