Sicurezza alimentare, dai coloranti agli spot: il decreto

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ROMA (Public Policy) – Sanzioni per l’utilizzo di coloranti in alimenti e bevande, pubblicità ingannevoli, uso di materiali in cucina non autorizzati. Carcere per chi utilizza ingredienti scadenti o che contengono residui di pesticidi utilizzati in agricoltura. Sono queste alcune delle norme sanzionatorie che rimangono in vigore in Italia grazie a uno dei primi decreti legge approvati dal Governo Draghi all’esame della Camera: il dl sulla sicurezza alimentare. Il testo, esaminato nelle scorse settimane dalle commissioni Giustizia e Affari sociali, è atteso in aula il 3 maggio.

Il decreto legge, presentato a Montecitorio il 24 marzo scorso, è stato approvato in Cdm in extremis. L’obiettivo, infatti, era di evitare l’abrogazione dei reati previsti della legge 283 del 1962 che sarebbe avvenuta due giorni dopo, il 26 marzo, con l’entrata in vigore del decreto legislativo 27 del 2021 di adeguamento della normativa nazionale a un regolamento europeo del 2017. Il decreto legislativo varato dal precedente Governo appariva in controtendenza rispetto alle crescenti esigenze di controllo del settore alimentare, connesse alla salute pubblica e non era coerente col disegno di legge attualmente in discussione in Parlamento per il rafforzamento della tutela penale nel settore agroalimentare. Gli esperti del settore avevano quindi chiesto al nuovo Governo di Mario Draghi di intervenire urgentemente per evitare il travolgimento di tutti i processi pendenti e conclusi. E così è stato fatto.

Come si legge nel preambolo del decreto legge, lo scopo è appunto quello di “evitare che rilevanti settori relativi alla produzione e alla vendita delle sostanze alimentari e bevande restino privi di tutela sanzionatoria penale e amministrativa con pregiudizio della salute dei consumatori”. Il decreto si compone di 5 articoli, 3 presenti nel testo originario e 2 introdotti durante l’esame nelle due commissioni, con l’aggiunta di alcune novità, una delle quali sui controlli a campione con possibilità di controperizia.

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SOR