Superbonus, maggioranza in pressing: lettera per Draghi

0

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – Alla vigilia della settimana in cui le commissioni Bilancio e Finanze della Camera inizieranno a votare sul dl Aiuti, la maggioranza va in pressing sul Governo per potenziare il superbonus al 110% e, in particolare, per rendere più facile la cessione dei crediti edilizi.

E mentre alla Camera la maggioranza inserisce tra gli emendamenti segnalati un emendamento unitario (su cui mancano però le firme di Iv e Lega) con novità sulla cessione del credito, la commissione Finanze del Senato si prepara a far partire una lettera in materia, da inviare direttamente al presidente del Consiglio Mario Draghi, per sollecitare una soluzione più incisiva sulla cessione dei crediti edilizi.

Nella lettera in particolare, si apprende da fonti parlamentari, la commissione tutta chiederebbe di estendere la cedibilità dei crediti di imposta (nei tempi e nella platea dei clienti) per rispondere alle difficoltà rilevate da diversi soggetti (sia imprese che banche) interessati dalla materia. Il primo veicolo su cui il Governo potrebbe intervenire per correggere ulteriormente la cessione del credito dei bonus edilizi, è il decreto Aiuti, che contiene già un intero articolo in materia.

La prossima settimana le commissioni Bilancio e Finanze della Camera inizieranno a votare sugli emendamenti proprio al dl. Tra i segnalati, che saranno posti ai voti, c’è in particolare un emendamento firmato dalla maggioranza (tranne Iv e Lega) che, oltre a chiedere più tempo per fruire del bonus per le villette unifamiliari e di estenderlo all’installazione di elementi Bipv (Building integrated photovoltaic) negli involucri degli edifici su facciate edili verticali, propone che i crediti per le spese sostenute nel 2021 non fruiti entro l’anno si possano utilizzare anche negli anni successivi. Non solo, l’emendamento di maggioranza chiede anche che dal 2022 al 2026 i soggetti bancari e assicurativi possano fruire di una ulteriore possibilità di cessione per sottoscrivere emissioni di Buoni del tesoro poliennali con scadenza non inferiore a 5 anni. (Public Policy)

@VioC

(foto cc Palazzo Chigi)