Tav Torino-Lione, risposta Ue ai 5 stelle: resta “fondamentale”

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – “Il  progetto  di  collegamento  ferroviario  ad  alta  velocità  Lione-Torino  è  fondamentale  per  il funzionamento del corridoio ‘Mediterraneo’ della rete centrale. Fa parte del sistema generale di  corridoi  inteso  a  promuovere  il  trasferimento  modale  verso  il  trasporto  ferroviario, che  è uno dei modi di trasporto rispettosi dell’ambiente. La  Commissione  continuerà  a  sostenere  il  progetto che, a suo avviso, contribuisce agli obiettivi di neutralità climatica dell’Ue”.

È la risposta della commissaria per i Trasporti, Adina Valean, all’interrogazione presentata dagli eurodeputati M5s Tiziana Beghin e Mario Furore sulla “Manipolazione dei dati sulle previsioni di utilizzo e emissioni di CO2 del Tav Torino-Lione”, mercoledì.

I deputati hanno allegato all’interrogazione una nota redatta per la Corte dei conti europea da un gruppo di esperti dell’Università di Lione 2 che analizza i dati sulle previsioni di traffico ed emissioni di CO2 del tunnel Torino-Lione. “L’analisi – scrivono gli europarlamentari – ha portato alla luce discrepanze tra le dichiarazioni dei promotori e la realtà dei traffici transalpini. In particolare, secondo i promotori, il traffico merci su rotaia supererà i 41 milioni di tonnellate all’anno nel 2035, ovvero 14 volte il traffico attuale. Per sostenere queste cifre, il traffico dovrebbe crescere annualmente del 7,6%, mentre il traffico transalpino sia su gomma che su rotaia è aumentato del 2,6% annuo negli ultimi trent’anni. Inoltre, anche il risparmio di CO2 è conteggiato a partire da questi scenari ottimistici. In particolare, i 9 milioni di tonnellate emesse per la costruzione del tunnel, secondo i promotori, saranno compensati nel 2037. Tuttavia, i dati indicano come più probabile un bilancio del carbonio positivo solo nel 2050 o nel 2070″, prosegue l’interrogazione.

La Commissione Ue ha spiegato di non aver ricevuto la nota allegata dalla Corte dei conti, e che in risposta alla relazione inviata invece dalla Corte ha specificato che “il tunnel sarà in funzione per più di 50 anni”. (Public Policy / Policy Europe) ECH