Le ultime novità sulla Manovra: dalle partite Iva al cuneo fiscale

0
chigi governo cdm

ROMA (Public Policy) – Arrivano novità in manovra – approvata “salvo intese” dal Cdm due settimane fa, ma che deve ancora iniziare l’esame in Parlamento – dopo la batosta elettorale dei partiti di maggioranza in Umbria. Le modifiche sono il frutto di un vertice di maggioranza, e oggi si replica, quindi potrebbero arrivare altre limature.

Nel dettaglio, per le partite Iva fino a 65mila euro che usufruiscono della Flat tax viene confermato il regime forfettario, e di conseguenza va in soffitta l’ipotesi di utilizzare un sistema analitico per determinare l’imponibile. Non è tutto: al Mef si stanno adoperando per reperire risorse e alleggerire altri vincoli, e potrebbero – ad esempio – venir meno le clausole di esclusione per chi spende più di 20mila euro in beni strumentali o per pagare i dipendenti. E’ saltato l’aumento della cedolare secca a canone concordato: l’aliquota, che doveva salire al 12,5%, rimane al 10%, e il regime diventerà strutturale. I fondi che dovevano arrivare dagli affitti il Governo li prenderà dai giochi, aumentando tra il 15 e il 25% il prelievo sulle vincite.

Aumentano di 140 milioni i finanziamenti per il piano Industria 4.0, ma le risorse saranno vincolate a investimenti che garantiscano la sostenibilità ambientale. Novità anche per le famiglie: nel 2020 arrivano 100 milioni in più per finanziare le agevolazioni fiscali. La manovra già prevedeva un accorpamento in un unico fondo – con dotazione di 2 miliardi per il prossimo triennio – di tutti gli strumenti oggi disponibili, e ieri si è stabilito di aumentare da 500 a 600 milioni le risorse per il solo 2020. Il fondo unico finanzierà anche la “Carta Bimbi”, che dovrebbe valere fino a 400 euro al mese per ogni figlio. E ancora: è previsto un assegno per ogni nuovo nato – che varierà tra 80 e 160 euro al mese in base al reddito familiare – e un bonus per il pagamento delle rette degli asili nido fino a 250 euro al mese, equivalenti a 3mila euro l’anno.

Capitolo cuneo fiscale: il pagamento in una soluzione unica potrebbe esserci ad aprile e non a luglio, in (quasi) coincidenza con il voto in sei Regioni importanti, mentre l’ipotesi precedente fissava l’erogazione a luglio. Per la decisione definitiva ci vorrà tempo, così come per definire bene “a chi va”. Per il momento, l’unica certezza sono le risorse (3 miliardi per il 2020), mentre i dettagli arriveranno sono con un ddl ad hoc. Infine, nonostante proteste (esterne) e mal di pancia (interni), restano in campo plastic tax e sugar tax: per la prima l’Esecutivo stima un gettito di circa 1 miliardo, e per la seconda di 200 milioni. Ma sul punto Italia Viva annuncia battaglia: “Sono contentissimo che abbiamo bloccato l’aumento dell’Iva e ora anche la cedolare secca. La vera sfida sarà nei prossimi mesi bloccare la sugar tax e altre misure. Tutto quello che è tassa fa male all’Italia” ha detto Matteo Renzi.

Da segnalare che al termine riunione di ieri sia il premier, Giuseppe Conte, che il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, hanno annunciato che si è deciso di lavorare ad una riforma complessiva dell’Irpef e dell’Iva, da approvare in ipotesi all’inizio dell’anno prossimo, con l’obiettivo di avere un regime fiscale totalmente nuovo nel giro di 12 mesi. (Public Policy) PAM