Ddl Vaccini, adesso la Lega chiede Lea e rimborso totale

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ROMA (Public Policy) – Considerare la copertura vaccinale per le patologie raccomandate come Livello essenziale di assistenza (Lea), prevedendo il rimborso totale degli stessi a carico del Servizio sanitario nazionale. Lo prevede la nuova formulazione di un emendamento della Lega, a prima firma Maria Cristina Cantù, depositato in commissione Igiene e sanità del Senato al ddl Vaccini.

Nell’emendamento rimangono le misure già inserite nella formulazione originaria che prevedono l’esonero dalla vaccinazione in caso di certificata immunizzazione a seguito di malattia naturale, e l’integrazione dei centri vaccinali Asl con i punti nascita delle strutture ospedaliere per le vaccinazioni da 0 ai 2 anni. Lo stesso emendamento prevede che gli operatori sanitari, nell’eseguire la profilassi vaccinale devono acquisire il consenso informato dei pazienti o dei loro legali rappresentanti, nonché informarli sullo scopo e l’uso della raccolta dei loro dati.

Un’altra novità inserita nella nuova formulazione dell’emendamento Lega stabilisce che il produttore, per ogni vaccino titolare di Autorizzazione all’immissione in commercio (Aic), debba chiedere all’Aifa l’attribuzione di prezzo e la classe di rimborsabilità. Il Cipe, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, dovrà aggiornare la delibera n. 3 del 2001 sui criteri di contrattazione del prezzo dei vaccini, “tenendo conto – si legge – del valore economico, del valore clinico e della sostenibilità per il Sistema sanitario nazionale, sulla base dell’analisi dei costi e dei prezzi mediante benchmark comunitario”. Nei casi in cui l’accordo tra Aifa e produttore non soddisfi l’interesse pubblico, l’Aifa in alternativa – si legge – può: indire gara internazionale, procedere attraverso l’importazione dall’estero o produrre direttamente il vaccino. (Public Policy) NAF