La vicenda Consob e la ‘manina’ segreta: storia di un’interrogazione

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di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) – Il nuovo presidente di Consob sarà scelto con la procedura “standard”, ovvero con decreto del presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio, e non con altri tipi di procedure. È questa l’intenzione del Governo per la sostituzione del dimissionario Mario Nava. Ad illustrarla è stato il sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa (M5s), durante il question time di mercoledì pomeriggio in commissione Finanze alla Camera. Il quesito sulla nomina era stato posto dal Pd con un’interrogazione a firma Silvia Fregolent.

Una risposta, però, che avrebbe subito qualche ritocco dal percorso che dagli uffici di Palazzo Chigi (dove è stata scritta) porta al Parlamento. Fonti di Governo riferiscono infatti che la prima versione della risposta messa a punto dagli uffici avrebbe “irritato” gli ambienti della presidenza. Arrivando addirittura fino al premier Giuseppe Conte.

Una prima versione del testo – riferisce un’altra fonte di Palazzo Chigi – avrebbe fatto riferimento a un altro tipo di procedura, ovvero l’interpello pubblico, che di fatto avrebbe “ridotto il margine di scelta” da parte dei partiti al Governo sul futuro ‘capo’ di Consob. Una “manina” che secondo le fonti proverrebbe dall’entourage del precedente Esecutivo rimasto in servizio alla presidenza dopo il cambio di Governo. La risposta, dunque, è stata ritoccata prima dell’ingresso in commissione. (Public Policy)

@ricci_sonia