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Ue, Zingales: Italia dovrebbe battersi per un sussidio europeo di disoccupazione

ue 17 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - "La vera battaglia che noi come italiani dobbiamo fare durante il semestre di presidenza europea è per introdurre un meccanismo di assicurazione della disoccupazione a livello europeo pagato con fondi europei". Ne è convinto Luigi Zingales, economista della Chicago Booth business school, che parla delle priorità italiane durante il prossimo semestre di presidenza Ue, nel corso di una audizione alla commissione Finanze della Camera. Ciò che serve in Europa, dice Zingales, "è un meccanismo di redistribuzione fiscale".

Durante la crisi, in Italia è emersa, ricorda l'economista, una forte pressione verso gli eurobond. "Secondo me è una strategia sbagliata. Non possiamo andare in Europa a dire: 'Voi dovete pagare i nostri debiti'. Nessun Paese ha interesse a pagare i debiti altrui. Dove possiamo fare una differenza, e il semestre è un'enorme opportunità, è dire che quello che noi vogliamo non è un meccanismo di redistribuzione permanente dal nord al sud, ma - ha aggiunto Zingales - un'area comune con una moneta comune deve avere meccanismi di stabilizzazione automatica con fondi comuni. Meccanismi che assicurino un certo 'smoothing' del ciclo economico tra le varie aree europee. Il miglior meccanismo di stabilizzazione automatica che conosciamo sono i sussidi di disoccupazione".

La vera battaglia da fare dunque dal punto di vista fiscale, ribadisce l'economista, "è per un meccanismo sulla disoccupazione a livello europeo". Tra l'altro il "grosso vantaggio" di un meccanismo di questo tipo, per Zingales, è politico: "Oggi l'Europa soffre una crisi di consenso generalizzato. Nella misura in cui i disoccupati vedono arrivare un assegno con il simbolo dell'Europa sopra, avranno una passione per l'Europa sicuramente maggiore di quella di oggi. Di fronte agli estremismi che vedono l'Europa come la creazione di un elite molto limitata avere un meccanismo di contrasto alla disoccupazione riduce questo rischio". (Public Policy)

LEP

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