Afam, cosa prevede il nuovo regolamento su docenti e ata

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ROMA (Public Policy) – Dalla predisposizione di piani triennali per programmare il reclutamento del personale docente e tecnico-amministrativo, a tempo indeterminato e a tempo determinato, alla disciplina generale delle assunzioni di docenti e ata a tempo indeterminato, prevedendo anche la possiiblità di incarichi di insegnamento, oltre le dotazioni organiche, a esperti.

Sono questi alcuni dei punti principali di uno schema di dpR che contiene il regolamento sulla disciplina del reclutamento del personale nelle istituzioni Afam.

Il dpR è emanato in base all’articolo 2 della legge 508 del 1999, che detta la disciplina generale relativa al sistema Afam. Il sistema è composto, come si legge in un dossier dei tecnici del Parlamento, “dalle accademie di belle arti, dall’accademia nazionale di arte drammatica, dagli istituti superiori per le industrie artistiche (Isia), nonché, con la trasformazione in Istituti superiori di studi musicali e coreutici, dai conservatori di musica, dall’accademia nazionale di danza e dagli istituti musicali pareggiati”.

In tutto, come ricapitolato sul sito del Miur, si tratta di 145 istituzioni, di cui 82 statali.

Per quanto rigurda l’iter di approvazione, lo schema di dpR è stato approvato da Camera e Senato, seppur con osservazioni (alla Camera è stata posta anche una condizione, ovvero quella di tutelare la posizione dei precari). Entrambi i rami del Parlamento si sono espressi, comunque, chiedendo l’introduzione di un’abilitazione artistica nazionale (simile all’abilitazione scientifica) in quanto la legge del 1999 equiparava il sistema Afam a quello universitario.

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IAC