Orari negozi, è iniziato l’esame della ‘nuova’ proposta

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ROMA (Public Policy) – Al via in commissione Attività produttive alla Camera l’iter della proposta sugli orari dei negozi. Incardinato il testo base, anticipato nei giorni scorsi da Public Policy (in abbonamento), frutto della mediazione del relatore, Andrea Dara (Lega), in base ai vari testi presentati. Le opposizioni, in particolare Pd e FI, hanno chiesto un nuovo ciclo di audizioni visto che quelle svolte nei mesi scorsi si basavano su vari testi e non sulla mediazione messa a punto dalla maggioranza. La pdl, come ha stabilito l’ufficio di presidenza, sarà nuovamente all’ordine del giorno della commissione il prossimo 13 febbraio.

La proposta sul tavolo della commissione prevede un massimo di 26 domeniche aperte l’anno (con deroghe per zone turistiche e nei centri storici) e la chiusura obbligatoria nelle 12 festività nazionali (laiche e religiose), di cui 4 derogabili su scelta delle Regioni.

Previste alcune deroghe alla norma generale. I negozi che si trovano nei centri storici, per esempio, potranno rimanere aperti tutte le domeniche, eccetto le festività nazionali (Capodanno, Epifania, Pasqua e Pasquetta, Liberazione, festa del Lavoro, della Repubblica, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata concezione, Natale e Santo Stefano). La seconda, invece, riguarda i negozi di vicinato, anche se fuori dal centro storico. Anche in questo caso c’è la possibilità di apertura di tutte le domeniche eccetto le festività nazionali). Nei Comuni fino a 10.000 abitanti, potranno rimanere aperti negozi di vicinato fino a 150 mq; nei Comuni con più di 10.000 abitanti quelli fino a 250 mq. (Public Policy) FRA