Altro che revoca del patrocinio: le parole di Fontana su Verona

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ROMA (Public Policy) – Le notizie su una revoca del patrocino “sono destituite di ogni fondamento. Il mio orientamento è stato quello di concedere il patrocinio. Orientamento che tuttora intendo confermare, così come intendo confermare la mia partecipazione al Congresso”.

Così il ministro per la Famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana, rispondendo durante il question time in aula alla Camera una interrogazioni FdI sulla concessione del patrocinio al XIII Congresso mondiale delle famiglie in programma a Verona a fine marzo.

 “A seguito dell’analisi e di una valutazione approfondita dei documenti ricevuti e considerando che negli anni precedenti il Congresso è stato ospitato in diversi Paesi europei ed extraeuropei, con il sostegno dei Governi e con la partecipazione, nell’edizione dello scorso anno, del cardinale Parolin, è stato concesso il patrocinio nel novembre scorso”, ha specificato il ministro leghista.

 Non è stata formalizzata nessun richiesta di revoca del patrocinio, ma è stato richiesto soltanto l’approfondimento di alcuni aspetti tecnici connessi, in particolari relativi al pagamento di un ticket di accesso. Al riguardo si è potuto chiarire che l’iniziativa non può assumere nemmeno indirettamente un fine lucrativo. Tant’è che il pagamento di un biglietto è previsto limitatamente a una parte del Congresso”.

Gli argomenti del Congresso, ha spiegato ancora Fontana, “sono in attinenza con le deleghe che mi sono state affidate. Mi sono battuto e sempre mi batterò per valorizzare la famiglia e il ruolo delle mamme e donne lavoratrici. Parlo di fatti: 100 milioni di euro per il Fondo famiglia, smart working, potenziamento e maggiore flessibilità per i congedi familiari, 80 milioni di euro di finanziamento per la conciliazione dei tempi famiglia-lavoro, incentivi a asili nido aumentati del 50%”.

Sulle minacce ricevute dagli albergatori di Verona che hanno siglato una convenzione con il Congresso, “esprimo solidarietà e vicinanza, rammaricato che lo scontro ideologico possa toccare simili e inaccettabili livelli, ancor più su un tema che non dovrebbe essere divisivo, come la tutela della famiglia, della maternità, dell’infanzia e della paternità, a cui noi, al di là di sterili strumentalizzazioni, continuiamo, e continueremo sempre, ad indirizzare il nostro lavoro con serietà, impegno ed assoluta dedizione”. (Public Policy) GIL