Gli attuativi del decreto Fiscale: quanti sono, chi se ne occuperà

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ROMA (Public Policy) – In vigore da ieri, il decreto Fiscale (119/2018) collegato alla manovra richiederà solo un decreto attuativo da parte del Governo. Tra le coperture indicate dal decreto infatti ci sono tagli ai ministeri per circa 590 milioni di euro. Entro 20 giorni a partire dalla pubblicazione in Gazzetta, un dm Mef, su proposta dei ministri competenti, potrà poi rimodulare gli accantonamenti di spesa nell’ambito dei pertinenti stati di previsione.

Le novità introdotte in materia di giustizia tributaria digitale dipenderanno invece da uno o più provvedimenti del direttore generale delle finanze (Mef), adottati dopo aver sentito il Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria e l’Agid. Saranno infatti questi atti ad individuare le regole tecnico-operative per consentire la partecipazione all’udienza a distanza, la conservazione della visione delle relative immagini, e soprattutto le Commissioni tributarie dove attivare l’udienza pubblica a distanza.

Il collegato alla manovra richiederà invece diversi provvedimenti attuativi del direttore dell’Agenzia delle entrate. Nello specifico il decreto rimanda a tali atti su temi come la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, degli atti del procedimento di accertamento e delle controversie tributarie. Anche le modalità di presentazione della dichiarazione integrativa speciale e di pagamento dei debiti tributari saranno disciplinate con provvedimenti del direttore Maggiore.

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MDV