Ci saranno un po’ di audizioni sui trasferimenti agli enti locali siciliani

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ROMA (Public Policy) – Comincerà probabilmente la settimana prossima un ciclo di audizioni in commissione Bilancio alla Camera sulla pdl a prima firma di Antonino Germanà (FI) contenente “Disposizioni per il recupero di mancati trasferimenti erariali agli enti locali della Regione siciliana”. Durante i lavori della V commissione a Montecitorio, il Governo, per bocca della vicemistra all’Economia Laura Castelli, si è riservato di esprimere il parere sulla proposta al termine delle stesse audizioni, che erano state richieste dal gruppo di Forza Italia e che al momento nono state ancora calendarizzate nel dettaglio.

“Ascolteremo il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, l’assessore al Bilancio Gaetano Armao, l’assessore alle Autonomie locali Bernardette Grasso, la Ragioneria di Stato, l’Upi e il ministro dell’Economia Giovanni Tria“, avevano spiegato in una nota i deputati FI Stefania Prestigiacomo, Giusi Bartolozzi, Nino Minardo, Francesco Scoma, Matilde Siracusano e lo stesso Germanà, spiegando che la proposta è mirata “a risolvere l’emergenza finanziaria delle ex Province siciliane, causata dal prelievo forzoso statale”.

La pdl (relatore è il deputato della Lega Giuseppe Bellachioma), in un solo articolo, dispone la sospensione, per gli anni 2018, 2019 e 2020, degli effetti dell’articolo 1, comma 418, della legge di Stabilità 2015 per quanto concerne la Regione siciliana e gli enti locali ad essa appartenenti. I commi da 418 a 420 dell’articolo 1 della finanziaria 2015 definiscono l’importo e le modalità del concorso delle Province e delle Città metropolitane al contenimento della spesa pubblica a partire dal 2014.

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GIL