Cannabis, cosa prevede il testo base arrivato alla Camera

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ROMA (Public Policy) – Consentire ai maggiorenni la coltivazione e la detenzione per uso personale di non oltre 4 femmine di cannabis, idonee e finalizzate alla produzione di sostanza stupefacente e del prodotto da esse ottenuto.

È questa una delle novità più rilevanti contenute nella proposta di testo unificato da utilizzare come testo base, depositato in settimana in commissione Giustizia alla Camera da Mario Perantoni (M5s), relatore del provvedimento e presidente della 2a commissione, in materia di cannabis.

La proposta di testo base, oltre a prevedere la liceità dell’autocoltivazione, innalza le pene per la partecipazione ad associazioni finalizzate allo spaccio e prevede una attenuante speciale per chi concorra all’identificazione o alla cattura dei concorrenti o associati, aiutando la polizia o l’autorità giudiziaria.

INNALZAMENTO PENE DETENTIVE

Nel particolare la proposta di testo base prevede una rimodulazione delle pene detentive innalzando quelle previste per le condotte più gravi (ad esempio, si prevede la reclusione da 3 a 12 anni per chi immetta illecitamente cannabis sul mercato o l’aumento del minimo edittale da 6 a 8 per chi sia autorizzato alla vendita e al commercio di sostanze stupefacente ma le immetta illegalmente in commercio) e riducendo quelle per le condotte più lievi. continua – in abbonamento

IAC