Carceri, dalle cure mediche alle pene alternative. Il dlgs in Parlamento

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di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) – Assistenza sanitaria, semplificazione dei procedimenti, eliminazione di automatismi e preclusioni nel trattamento penitenziario, misure alternative, volontariato e vita penitenziaria.

Sono questi, in sintesi, i sei temi principali del decreto Carceri, firmato dal ministero Andrea Orlando, e all’esame delle commissioni Giustizia di Camera e Senato. Mercoledì la commissione di Montecitorio ha avviato l’iter di esame del testo che dovrebbe essere ultimato entro l’inizio del mese prossimo.

Il provvedimento di legge attua una parte della riforma Penale, approvata dal Parlamento a giugno scorso. Prima del passaggio alle Camere, è stato messo a punto dalla commissione presieduta dal professor Glauco Giostra, istituita a luglio scorso da Orlando.

ASSISTENZA SANITARIA

Innanzitutto, il provvedimento modifica le regole sull’infermità psichica dei condannati. Vengono di fatto razionalizzate le norme attuali, con l’estensione del rinvio facoltativo della pena anche nei confronti di chi si trova in condizioni di grave infermità psichica.

In questo modo, con l’equiparazione tra grave infermità fisica e psichica, sarà permesso ai detenuti di accedere alle misure alternative al carcere, con soluzioni “flessibili” che permetteranno di adeguare le modalità di esecuzione della pena alle esigenze di cura della persona.

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@ricci_sonia