Cig Covid e ammortizzatori sociali: cos’ha in mente Orlando

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ROMA (Public Policy) – Il piatto forte sul tavolo del neo ministro del Lavoro Andrea Orlando è la riforma degli ammortizzatori sociali. Orlando ha presentato la settimana scorsa alle parti sociali il proprio progetto: l’obiettivo è velocizzare i tempi di pagamento della Cig (magari con un intervento già nel prossimo decreto Ristori) e snellire le procedure attraverso una gestione centralizzata e unica delle domande.

Il ministro ha intanto proposto “ulteriori automazioni dei processi di trasmissione dei dati di pagamento della cassa integrazione con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i tempi di pagamento”. In particolare, l’ipotesi sul tavolo è quella di sostituire il modello SR41 con una diretta integrazione dei dati per la Cig nel flusso Uniemens. Si punta poi a prevedere una live chat per i lavoratori che vogliano avere informazioni dirette sullo stato della propria Cig. Infine, sul sito Inps sarà introdotta una evoluzione dell’applicativo Cip che consentirà ai lavoratori di consultare in totale trasparenza lo stato di progressione della domanda a essi relativa.

E ancora, per la Cigo con causale Covid-19, l’attuale procedura verrà ulteriormente implementata in modo da consentire la gestione interamente centralizzata delle domande e la massima automazione dell’istruttoria. Sulle tempistiche di pagamento della prestazione, il ministero crede necessario indagare i motivi dello “scarso successo” della Convenzione quadro tra organizzazioni sindacali, imprenditoriali, Abi e ministero del Lavoro stipulata il 30 marzo 2020, per valutare l’opportunità di un rilancio dell’anticipo forfettario del trattamento di integrazione salariale da parte degli istituti di credito.

Quello di sabato scorso non è stato l’ultimo incontro Governo-sindacati. Il ministero, infatti, ha presentato una roadmap che prevede una serie di riunioni a partire già da questa settimana su temi specifici: semplificazione delle procedure operative; perimetro e costi delle misure; modalità di gestione delle misure.

Rimanendo a via Veneto, Orlando lavora anche alla costituzione del Comitato tecnico scientifico per la valutazione del reddito di cittadinanza. L’organismo era previsto dalla legge di istituzione della misura, ma non era mai stato costituito. A farne parte, come annunciato dallo stesso ministro, sarà anche la professoressa Chiara Saraceno. (Public Policy) FRA