Come cambia (prima del tempo) la Pubblica sicurezza

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ROMA (Public Policy) – Aggiornare l’organizzazione del Viminale e, in primis, del dipartimento della pubblica sicurezza, anticipando la riforma complessiva dell’organizzazione del dicastero che dovrebbe essere predisposta dal ministero dell’Interno entro il 31 dicembre 2018.

Lo dispone uno schema di dpR su cui, la scorsa settimana, è arrivato il parere favorevole (relatore al Senato Vito Crimi, M5s) da parte della commssione speciale di Palazzo Madama per gli atti del governo. La commissione speciale alla Camera si esprimerà sulla testo, invece, questa settimana (relatore Guido Crosetto, FdI).

Perchè è intervenuto l’Esecutivo, anticipando parzialmente il riassetto complessivo del ministero? Perchè, si legge nella relazione illustrativa, c’è bisogno, nei tempi più brevi possibili, di intervenire sulla struttura dirigenziale generale del dipartimento della pubblica sicurezza per “conseguire obiettivi di maggiore efficienza gestionale del dipartimento, senza attendere i tempi più lunghi” richiesti per “la completa attuazione della nuova architettura ministeriale”.

Nel particolare, nello schema del dpR si modifica l’attuale regolamento che disciplina l’assetto del Viminale, il dpR 398 del 2001, prevedendo la soppressione della “direzione centrale per gli affari generali” della polizia di Stato all’interno del dipartimento della pubblica sicurezza.

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IAC