Rinvio elezioni 2021, dl incardinato: ma c’è un problema in commissione

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ROMA (Public Policy) – Mercoledì pomeriggio, in commissione Affari costituzionali al Senato, è stato incardinato il dl Covid-elezioni che, tra le altre cose, proroga lo stato di emergenza fino a fine aprile e rinvia le elezioni previste per il 2021. Il relatore è Vincenzo Garruti del M5s.

Mercoledì mattina in aula sono state infatti respinte le questioni pregiudiziali di incostituzionalità presentate dalle opposizioni. Nel pomeriggio è stato avviato l’esame in commissione con la relazione del relatore, mentre la decisione sulla scadenza degli emendamenti dovrebbe arrivare la prossima settimana.

In vista dell’esame vero e proprio del testo, in commissione pesano i nuovi equilibri della maggioranza. Secondo diversi senatori, l’uscita di Italia viva dal Governo non impedirà di esaminare celermente il provvedimento, tenendo conto che Matteo Renzi ha detto più volte che il suo partito non ostacolerà i decreti anti-Covid. Ma lo spauracchio rimane.

In tutte le commissioni, la maggioranza che sostiene Giuseppe Conte ha uno o due senatori di vantaggio sul centrodestra, tenendo conto che Italia viva è ormai fuori dal suo perimetro. In commissione Affari costituzionali, ad esempio, la maggioranza è a quota 12 voti, il centrodestra a 11, mentre Iv ne ha uno, il senatore Leonardo Grimani. Visti i numeri odierni, senza l’arrivo di un nuovo gruppo o di nuovi ‘responsabili’, Pd, M5s e Leu rischiano di essere battuti: se Italia viva su un determinato tema si schiera con Lega, Forza Italia e FdI le iniziative legislative verrebbero bloccate. (Public Policy) SOR