I 5 stelle vogliono sopprimere i tribunali delle acque pubbliche

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ROMA (Public Policy) – Prevedere la soppressione dei tribunali regionali e superiore delle acque pubbliche, con contestuale devoluzione della loro giurisdizione al giudice amministrativo o, per le controversie in materia di indennità conseguenti ad atti espropriativi o ablativi, al giudice ordinario. Lo prevede, in sintesi, un disegno di legge M5s, a prima firma di Mattia Crucioli, incardinato la settimana scorsa nella commissioni Giustizia e Affari costituzionali al Senato. I relatori del provvedimento sono Grazia D’Angelo (M5s), per la Giustizia, e Vincenzo Garruti (M5s) per la Affari costituzionali.

“Il funzionamento di questi organi giurisdizionali, strutturati e operanti con norme ancorate al codice processuale del 1865 e non più in vigore – si legge nella relazione ilustrativa – si presenta assolutamente antieconomico, in quanto risultano essere operativi per un numero molto esiguo di controversie rispetto al normale carico degli altri organi giurisdizionali. In base ai dati Istat, le controversie in materia di acque pubbliche pendenti nel 2004 erano 1.776 e sono scese a 1.150 nel 2011. Un fenomeno di interesse sempre minore per i cittadini, ma con un costo elevato costante”.

Vediamo, nei dettagli, il contenuto della proposta, che – come detto – sopprime sia i tribunali regionali sia il tribunale superiore delle acque pubbliche, decorsi 60 giorni dalla data della sua entrata in vigore. Le controversie già di competenza di questi tribunali saranno affidate alla giurisdizione del giudice amministrativo, ad eccezione di quelle relative a determinazione e corresponsione delle indennità conseguenti all’adozione di atti espropriativi o ablativila perla, che sono attribuite invece al giudice ordinario. I Tar, dunque, saranno competenti su demanialità delle acque, limiti di corsi o bacini, diritti su derivazioni o utilizzazioni di acqua pubblica, risarcimenti danni dipendenti da qualunque opera eseguita dalla Pa o ricorsi avverso casi di espropriazione per pubblica utilità dei diritti esclusivi di pesca.

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IAC