I collegati: per il dl Fisco servono almeno 15 decreti

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ROMA (Public Policy) – In vigore dal 19 dicembre, il decreto Fiscale è già stato in alcune parti modificato dalla legge di Bilancio approvata dal Parlamento. Durante l’esame in Senato sono state inserite diverse disposizioni che richiamano più di dieci decreti attuativi. A questi si aggiungono i tre già previsti prima dell’esame delle Camere, ma alcuni sono solo eventuali. Ecco il riepilogo:

FONDO CALAMITÀ

Sono attesi entro il 31 gennaio i dpcm sul fondo da circa 480 milioni di euro per il 2019 istituito per far fronte agli eventi calamitosi verificatisi in autunno. Con tali atti verranno definiti gli enti destinatari, le risorse per ciascun settore, i comparti, i criteri di riparto, gli importi da destinare a ciascun beneficiario e le modalità di utilizzo, monitoraggio e recupero. I dpcm saranno emanati di concerto con il Mef e i ministri competenti, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni.

SANITÀ

Dovrà essere adottato entro il 19 gennaio il decreto del Ministro della Salute che individua le strutture destinatarie dei 32,5 milioni di euro per attività di ricerca, assistenza e cura nel campo dei trapianti, neoplasie e neuroriabilitazione. Anche su questo decreto è prevista l’intesa in Conferenza Stato-Regioni. Entro metà marzo inoltre il Consiglio dei Ministri nominerà i nuovi commissari ad acta delle regioni in piano di rientro dal disavanzo sanitario. Al Senato è stata infatti (re)introdotta l’incompatibilità dei commissari con qualunque incarico istituzionale.

BONUS BEBÈ

Esteso anche al 2019, l’assegno di natalità potrà essere rideterminato con dm Mef nel caso in cui si verificheranno scostamenti rispetto alle previsioni di spesa (204 milioni per il 2019 e 240 per il 2020). L’intervento eventuale riguarderebbe anche i limiti ISEE massimi.

MONEY TRANSFER

Serviranno uno o più provvedimenti del Mef per determinare le modalità di riscossione e versamento dell’imposta sui money transfer. Sono attesi entro metà febbraio e dovranno essere emanati d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, sentita Bankitalia.

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MDV