Il decreto sulla giustizia sportiva (targato Giorgetti) è scaduto

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ROMA (Public Policy) – È scaduto ieri il decreto Giustizia sportiva, che il Governo ha deciso di non convertire in legge.

Il provvedimento puntava a modificare il Codice del processo amministrativo, introducendo strumenti per migliorare l’efficienza e la funzionalità della giustizia amministrativa, nonché della difesa del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) davanti alla giurisdizione amministrativa.

Il decreto disciplinava, inoltre, la possibilità, per il Coni, di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato e, soprattutto, aveva come obiettivo di riservare alla competenza del Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio le controversie che hanno a oggetto provvedimenti di ammissione ed esclusione da competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive, escludendo quindi la competenza degli organi di giustizia sportiva, con l’eccezione di determinati casi in grado di garantire statuizioni definitive entro 30 giorni.

Il dl era stato approvato in Cdm lo scorso 4 ottobre. Dopo essere stato trasmesso al Parlamento come provvedimento autonomo, era stato inserito nel dl Fisco. Ma poi ‘espunto’ anche da questo. Gli effetti di legge, quindi, si esauriscono. (Public Policy) FRA