Def e carceri, Crimi presidente della commissione speciale

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aggiornamento 15.22 +++ Vito Crimi (nella foto), senatore del Movimento 5 stelle è stato eletto presidente della commissione speciale. Il senatore del Movimento 5 stelle, a quanto si apprende, è stato eletto con 19 voti. Mentre Mauro Maria Marino (Pd) ha ottenuto 6 voti +++

ROMA (Public Policy) – Ventisette membri designati per la commissione speciale al Senato si riuniranno mercoledì pomeriggio per la prima volta. L’organo temporaneo, convocato dai capigruppo di Palazzo Madama per esaminare i provvedimenti rimasti in sospeso (tra cui la riforma delle carceri e il dlsg sulla cybersecuritysenza dimenticare il Def) con la fine della precedente legislatura, elegge infatti il suo presidente. Durante la stessa seduta – convocata alle 15 – verranno scelti due vicepresidenti e altrettanti segretari.

IL PRESIDENTE “TEMPORANEO”

Secondo il nuovo Regolamento del Senato – così come avveniva in passato – per la scelta del presidente di commissione si seguono le regole previste in aula per il presidente del Senato. Ovviamente l’incarico è temporaneo, in quanto l’organo sarà sciolto con la formazione delle altre commissioni permanenti.

Innanzitutto, il voto si svolge a scrutinio segreto. Se nella prima votazione uno dei senatori in lizza raggiunge la maggioranza assoluta dei voti dei componenti della commissione – in totale sono 27 – risulta eletto. Se la soglia non viene superata si procede al secondo voto (con le stesse modalità).

Con il terzo scrutinio, invece, si abbassa il quorum: per diventare presidente un senatore ha bisogno della maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando anche le schede bianche. Se anche la terza votazione si tramuta in un nulla di fatto lo sesso giorno si va al ballottaggio: vince uno dei due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti. Nel caso di pareggio viene eletto il più anziano.

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SOR