Sport, cambia la Melandri: i nuovi criteri sui diritti tv

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ROMA (Public Policy) – Risultati sportivi conseguiti (30%) e spettatori (20%) sono le discriminanti, il resto (50%) va in parti uguali a tutti. Sono questi i criteri in base ai quali saranno ripartiti i diritti tv del campionato di calcio di serie A a partire dalla prossima stagione, la 2018/2019.

La modifica al decreto Melandri del 2008, secondo cui si sono attribuite le risorse fino alla stagione in corso, è stata introdotta dall’articolo 1, comma 352, della legge di Bilancio 2018. La norma rimanda però ad un dpcm (il decreto Lotti) per stabilire gli ulteriori dettagli.

Con il decreto Lotti, dunque, cambiano le modalità di attribuzione delle risorse che verranno elargite ai club di serie A, con l’obiettivo, come ha specificato il ministro dello Sport, Luca Lotti, di distribuire meglio le risorse così da rendere il campionato di calcio più bello e interessante fino all’ultima giornata perchè si dà maggiore peso ai risultati conseguiti e agli spettatori. Vediamo nel dettaglio, dunque, come il Dpcm ha dato seguito alle previsioni contenute nella legge di Bilancio.

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IAC