Dl Dignità: ora tocca al Governo

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ROMA – (Public Policy) – Era entrato in Gazzetta ufficiale senza nessun decreto attuativo necessario per implementare le nuove norme, ma durante la fase di conversione in Parlamento il decreto Dignità è stato emendato prevedendo ben quattro misure in tema di lavoro, giochi e scuola che richiedono provvedimenti attuativi.

La prima riguarda l’esonero contributivo per favorire l’occupazione giovanile, inserito dalle commissioni Finanze e Lavoro di Montecitorio. Per stabilire le modalità di fruizione dell’esonero servirà un decreto del ministro del Lavoro, di concerto con il Mef, da emanare entro il prossimo 10 ottobre (60 giorni dal 12 agosto, data di entrata in vigore della legge di conversione).

Nello specifico, il decreto dovrà stabilire le modalità di fruizione dell’estensione al 2019 e al 2020 dello sgravio contributivo al 50% per le assunzioni di under 35. La misura è attualmente in vigore, ma limitata alle assunzioni realizzate quest’anno (rimarrà poi in vigore ma solo per chi assume giovani fino a 30 anni).

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