Dl Fisco tra riammissioni e modifiche: il punto sul collegato

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ROMA (Public Policy) – Dalla riunione di maggioranza che si è tenuta nella serata di mercoledì al Mef per fare il punto sul dl Fisco collegato alla manovra, è emersa l’apertura a una possibile revisione degli articoli 3 e 4 del decreto, relativi, rispettivamente, alla stretta sulle indebite compensazioni e al contrasto all’omesso versamento delle ritenute nei casi di affidamento di un’opera o servizio, con l’obbligo per il committente al versamento (senza possibilità di utilizzare in compensazione proprie posizioni creditorie).

Su questa seconda norma, particolarmente contestata durante il ciclo di audizioni svolto sul testo in commissione Finanze alla Camera, si studiano una revisione degli adempimenti e rimodulazioni della platea dei soggetti obbligati. Lo confermano fonti parlamentari, spiegando che nel vertice di ieri si è affrontato anche il tema dell’intervento sui reati tributari, che prevede l’abbassamento delle soglie di punibilità e l’aumento delle sanzioni. Sulle norme contenute nell’articolo 39 del decreto potrebbero esserci rimodulazioni nel caso in cui si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le forze che sostengono il Governo.

Esclusa in ogni caso l’abolizione dell’articolo (che contiene anche l’estensione ai reati tributari della confisca per sproporzione e la responsabilità degli enti da reato tributario), chiesta invece anche da Italia viva con un emendamento presentato sul decreto, rispetto al quale si è registrata mercoledì la reazione del M5s con un post pubblicato sul Blog delle stelle.

GLI EMENDAMENTI RIAMMESSI

Intanto giovedì la presidenza della commissione Finanze della Camera, all’esito dei ricorsi dei gruppi, ha riammesso circa 140 emendamenti presentati sul dl tra gli oltre 300 che mercoledì non avevano passato il vaglio di ammissibilità. Tra le proposte “salvate” non compaiono quelle sull’ex Ilva di Taranto arrivate da Iv, FI, Lega e FdI per la reintroduzione del cosiddetto scudo penale per i vertici di ArcelorMittal (cancellato durante l’esame in Parlamento del decreto Salva Imprese).

Tra le proposte riammesse (oltre a Iva agevolata assorbentibonus airbag moto e quote rosa Cda) c’è anche quella sull’Rc auto a prima firma di Andrea Caso (M5s), primo firmatario della pdl per la riduzione delle differenze tra i valori dei premi tra le diverse province, all’esame proprio della VI commissione di Montecitorio. L’emendamento Caso punta a inserire una norma – simile a una previsione contenuta nella stessa pdl Rc auto – volta a modificare la disposizione del codice delle assicurazioni private sull’attestato del rischio, estendendo anche al rinnovo di contratti già stipulati (purché in assenza di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 3 anni), e anche per veicoli di diversa tipologia, l’attribuzione della classe di merito più favorevole nel nucleo familiare. Attualmente invece è possibile avere la classe più favorevole solo con un nuovo contratto e quando viene acquistato un veicolo nuovo e della stessa tipologia.

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GIL