Fisco, riforma a settembre in Cdm: occhio alle coperture

0

ROMA (Public Policy) – A settembre arriverà in Consiglio dei ministri il ddl delega con la riforma del fisco, previsto dal Pnrr come una delle riforme cardine collaterali.

Parlando in audizione in Parlamento della riforma, il ministro dell’Economia Daniele Franco (nella foto) ha ribadito che il ddl delega terrà conto del documento di indirizzo delle Camere (su Public Policyin abbonamento – trovate tutti i dettagli) e ha chiarito che si tratterà – in assenza di grandi risorse dedicate – di una riforma graduale, che inizierà con degli interventi a costo zero. Si è detto favorevole alla visione del Parlamento di riformare l’Irpef per ridurre la pressione fiscale, rivedere l’Iva e superare l’Irap, ma ha richiamato l’attenzione anche alla salvaguardia dei conti pubblici, escludendo la possibilità di una riforma del fisco finanziata in deficit. “Sul tema delle coperture dobbiamo essere prudenti – ha detto Franco – Credo che la riforma fiscale debba essere una priorità e nel suo ambito la tassazione del lavoro sia una questione particolarmente importante, come anche la questione dell’Irap. Credo che questi siano i due temi su cui riflettere prioritariamente”.

Franco è anche intervenuto sul tema del cashback, tanto caro al Movimento 5 stelle, dice:  “Noi abbiamo avuto sei mesi di cashback con effetti positivi sull’incremento di operazioni con Pos. Si tratta ora di valutare se il costo, di 1,5 miliardi per un semestre, avesse un beneficio adeguato, avendo a mente che il primo semestre c’è un adeguamento delle modalità con cui gli italiani effettuano i pagamenti. Nel momento in cui questo adeguamento c’è stato bisogna vedere se il beneficio resta adeguato. Quindi noi adesso vorremmo capire questo beneficio. Poi se pensiamo che questo beneficio sia valido, niente impedisce” di confermare “l’attuazione del cashback per il primo semestra dell’anno prossimo”.

Il ministro ha poi ribadito che il Governo sta contestualmente lavorando a una riforma della riscossione e ha aperto alla possibilità di rivedere le modalità dei versamenti degli adempimenti delle partite Iva. Ha inoltre nuovamente garantito che il Governo interverrà nella prossima legge di Bilancio prorogando al 2023 il superbonus al 110%. Su questo argomento è intervenuto la scorsa settimana anche il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, rispondendo nell’aula della Camera a un’interrogazione nell’ambito del question time e aggiungendo che “in quella sede analizzeremo anche la possibilità di prorogare o di modificare i bonus esistenti” in materia di recupero edilizio ed efficientamento energetico“. (Public Policy) VIC

(foto: cc Palazzo Chigi)