‘Fuga’ dal Patto di stabilità: tocca alla Commissione

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BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – Con riferimento all’escape clause, o clausola di fuga, del patto di stabilità e crescita – la cui attivazione sospenderebbe, di fatto, le regole del patto – il Consiglio Ue e gli Stati membri aspettano una proposta da parte della Commissione europea, che vada a formalizzare la misura d’urgenza proposta dallo stesso esecutivo Ue nell’ambito delle misure di contrasto degli effetti economici del Covid-19. È quanto si apprende da un fonti Ue.

Le stesse fonti ricordano, inoltre, che essendo il patto di stabilità e crescita un accordo intergovernativo sottoscritto tra i Paesi Ue, non è prevista l’approvazione del Parlamento europeo per l’attivazione della clausola. Trattandosi di una misura economica, i commissari competenti sono l’ex premier italiano Paolo Gentiloni, responsabile per l’Economia, e l’ex primo ministro lettone Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo e titolare della Stabilità finanziaria.

La bozza di attivazione della clausola andrà comunque discussa dal Collegio dei commissari in una prossima riunione dopo che, mercoledì mattina, l’argomento non è stato affrontato dai 27 commissari Ue.

Per quanto riguarda le conseguenze dell’attivazione della clausola di fuga prevista dal patto di stabilità e crescita, occorrerà dunque aspettare alla proposta dell’esecutivo europeo. Come si legge in uno studio del Parlamento europeo sulla semplificazione del patto di stabilità e crescita, “nella riforma del 2011 è stata introdotta la clausola di fuga per situazioni di grave recessione economica”.

In caso di attivazione di questa clausola – prosegue il testo – uno Stato membro è autorizzato a deviare dal suo percorso di aggiustamento”, con la possibilità di “estendere i termini” del rientro nei limiti di bilancio.

Sebbene la recessione, per il momento, sia stata intravista nei soli modelli predittivi dei tecnici della Commissione, è opinione diffusa tra i funzionari Ue che la crescita negativa sarà più che evidente nelle previsioni economiche che verranno pubblicate a maggio. Considerazioni che hanno convinto l’esecutivo Ue a proporre l’attivazione della clausola alla fine della scorsa settimana, in tempo per incassare l’ok dell’Eurogruppo di lunedì e per raccogliere eventuali pareri negativi nella riunione del Consiglio europeo di martedì.

Non essendo pervenuta nessuna critica a tale misura annunciata dalla Commissione, Ursula von der Leyen ha promesso una proposta formale “nei prossimi giorni”. (Policy Europe / Public Policy) TML