Governo, le caselle mancanti: da Chigi ai ministeri, i nomi in lizza

0
casalino

(foto DANIELA SALA/Public Policy)

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) – Raggiunto l’accordo per formare il nuovo Governo, dopo una crisi istituzionale senza precedenti, l’Esecutivo gialloverde di Giuseppe Conte deve affrontare il primo “step” per mettere assieme la squadra di “sotto-Governo”, come avviene sempre da prassi. Sottosegretari, deleghe per diversi settori strategici, capi di gabinetto, uffici legislativi, tecnici e portavoce dovranno riempire le caselle lasciate vuote dal Governo uscente di Paolo Gentiloni. Al momento, ci sono diversi nomi in circolazione ma che rimangono solo ipotesi.

Si parte, dunque, dalla presidenza del Consiglio per la quale non è escluso che oltre Giancarlo Giorgetti della Lega – candidato all’importante ruolo di sottosegretario alla presidenza – si affianchi anche un altro nome gradito al Movimento 5 stelle. Secondo fonti di Palazzo Chigi, infatti, i 5 stelle sarebbero intenzionati a raddoppiare il ruolo – centrale per la macchina governativa – candidando un parlamentare della loro aerea. Tra i nomi che circolano quello di Vincenzo Spadafora, fedelissimo di Luigi Di Maio, Emilio Carelli o l’attuale presidente della commissione speciale al Senato Vito Crimi. Quest’ultimi due, riferiscono le stesse fonti, potrebbero però ottenere ruoli importanti anche in Parlamento, in particolare Crimi, in lizza per diventare il nuovo capigruppo al Senato dopo che Danilo Toninelli è stato nominato ministro dei Trasporti. In ogni caso, il secondo sottosegretario – almeno secondo quanto si vocifera negli ambienti di Chigi – non sarebbe un ruolo secondario rispetto al collega leghista, in quanto l’obiettivo sarebbe quello di affidargli la delega ai Servizi segreti, al momento in capo al presidente del Consiglio.

Tra gli uffici di diretta collaborazione c’è il ruolo di portavoce del premier. Ormai da giorni circola il nome di Rocco Casalino (nella foto), attuale responsabile comunicazione del M5s. E ancora: un incarico potrebbe essere affidato anche a Pietro Dettori, al momento tra i responsabili della piattaforma Rosseau e vicino a Davide Casaleggio.

Sempre in ambienti di Palazzo Chigi, si fanno alcuni nomi per il ruolo di segretario generale.Tra questi Carlo Deodato, vicino al ministro dell’Economia Giovanni Tria e già con Renato Brunetta al ministero della P.a. Gli altri due sono Rino Terracciano e Vincenzo Fortunato, quest’ultimo è stato capo di gabinetto del Tesoro quando ministro era Giulio Tremonti.

continua – in abbonamento

@ricci_sonia