Imprese, intesa di massima sull’obbligo di audit energetico

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Intesa di massima tra colegislatori Ue sull’obbligo di audit energetico per le imprese. Questo l’accordo raggiunto dai tecnici del Consiglio e del Parlamento Ue sulla revisione della direttiva sull’efficienza energetica, come si legge in un documento – preso in visione da Policy Europe – in vista del trilogo previsto domani. Il provvedimento fa parte del pacchetto clima Fit for 55.

Nel dettaglio, le imprese con un consumo medio annuo di energia superiore a 85 TJ nei tre anni precedenti saranno soggette all’obbligo di audit energetico di installazione di un sistema di gestione dell’energia. Le imprese con un consumo medio annuo di energia superiore a 10 TJ nei tre anni precedenti saranno sottoposte al solo obbligo di audit energetico.

Gli audit energetici dovranno essere svolti in modo indipendente ed efficiente in termini di costi da esperti qualificati o accreditati. Gli audit energetici dovranno essere effettuati almeno ogni quattro anni dalla data del precedente audit energetico, con il primo audit effettuato, per le imprese soggette all’obbligo per la prima volta, al più tardi un anno dopo il termine di recepimento della direttiva.

Ancora in bilico la previsione secondo cui gli Stati membri dovranno fornire linee guida per l’attuazione di misure equivalenti ad almeno il 35% dei nuovi risparmi annuali individuati nell’audit energetico e istituire sistemi di rendicontazione e verifica indipendente del rispetto degli orientamenti nazionali. (Public Policy / Policy Europe) NAF