In attesa degli altri, il Parlamento ha approvato il primo dl Green pass

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ROMA (Public Policy) – Modifiche al perimetro di utilizzo del green pass e alcune proroghe di misure già in essere, come la possibilità di somministrazione, presso le farmacie e altre strutture sanitarie, di test antigenici rapidi a prezzi contenuti.

Sono alcune delle novità introdotte alla Camera, unico ramo del Parlamento dove sono arrivate modifiche, al dl Covid, il provvedimento approvato lo scorso luglio dal Governo con il quale, tra l’altro, si è prorogato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2021 e introdotto il sistema del green pass. Il dl aggiorna inoltre i parametri in base ai quali si determina il colore delle Regioni per l’applicazione di misure differenziate rispetto a quelle valide per la generalità del territorio nazionale tenendo conto – anche questa volta, ma a percentuali modificate rispetto alla normativa previgente – del parametro dell’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva e del tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Durante l’esame a Montecitorio non sono mancati i momenti di tensione, in alcuni casi molto alta. La Lega, infatti, ha prima provato in commissione a cancellare e limitare l’utilizzo del certificato verde e poi, dopo aver ritirato i propri emendamenti in aula come tutta la maggioranza, ha votato alcuni emendamenti di FdI sempre per delimitare il perimetro del green pass. Al Senato – dove il provvedimento è stato licenziato mercoledì con il voto di fiducia – il partito di Matteo Salvini non ha presentato emendamenti, ma ha riproposto gli stessi ordini del giorno presentati a Montecitorio.

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FRA