In attesa di capire se va bene ai 5 stelle, il punto sulla legittima difesa

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Armi

ROMA (Public Policy) – Alla fine il Movimento 5 stelle ha ritirato gli emendamenti presentati alla legittima difesa. Dopo alcune frizioni all’interno della maggioranza, i 5 stelle hanno deciso di non portare al voto le loro proposte, che – come anticipato da Public Policy – avrebbero portato a un restringimento dei casi in cui la difesa può essere considerata legittima. Ritocchi che non hanno trovato d’accordo l’alleato di Governo, che di fatto ha dato l’input per la stesura del testo base a firma del relatore Andrea Ostellari (Lega).

Alcune modifiche, però, sono comunque state approvate. È stata infatti rivista la pena per la violazione di domicilio già rivista nel testo base sulla legittima difesa. La modifica prevede che la pena minima sia di un anno e la massima 4 anni (anziché 5 anni, come previsto ora nel testo in discussione). È in ogni caso un aumento rispetto a quanto prevede ora il Codice penale, in cui la pena è fissata nel minimo in sei mesi di reclusione fini a tre anni.

Inoltre, è stato approvato un emendamento del relatore con le coperture per il gratuito patrocinio per chi finisce sotto processo per aver reagito con le armi in casa propria contro i rapinatori. Sono stati così stanziati 98.490 euro per il 2018 e 590.940 rispettivamente per gli anni 2019 e 2020. Le risorse saranno recuperate attingendo dai Fondi di riserva speciali e dal Fondo per la riforma penale e penitenziaria. Entro l’anno, ha assicurato al Lega, la riforma diventerà operativa.

Con l’arrivo in aula del provvedimento, Matteo Salvini – facendo riferimento agli emendamenti del M5s presentati al dl Sicurezza – è tornato a fare polemica: “Voglio capire se” gli emendamenti sulla legittima difesa da parte del Movimento 5 stelle “saranno 2 o 222”, ha detto il ministro dell’Interno lunedì mattina durante una conferenza stampa nella sede della Lega a Milano. Riprendendo, dunque, quanto detto nei giorni scorsi sulla quantità di emendamenti presentati dagli alleati di Governo al dl Sicurezza, Salvini ha aggiunto che “500 emendamenti da parte delle opposizioni ci stanno, ci stanno di meno quelli di una forza di maggioranza”.

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SOR