JTF, via libera Coreper alla posizione del Consiglio

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BRUXELLES (Policy Europe) – Via libera dal Coreper, l’organo che riunisce gli ambasciatori degli Stati membri presso l’Ue, alla posizione negoziale del Consiglio sul nuovo strumento di prestito del settore pubblico, da creare nell’ambito del Meccanismo per una transizione giusta (il Just Transition Mechanism), per sostenere gli investimenti del settore pubblico nelle regioni più penalizzate dalla transizione verso un’economia climaticamente neutra, a causa delle loro economie basate sul carbone e ad una minore capacità di affrontare le sfide della transizione. La posizione del Consiglio concordata mercoledì guiderà la Presidenza nei negoziati con il Parlamento europeo.

Nella sua posizione, il Consiglio suggerisce alcune modifiche alla proposta della Commissione, presentata a maggio. In particolare, il Consiglio chiede che lo strumento non sostenga attività escluse dal campo di applicazione del Fondo per una transizione giusta, come investimenti relativi a centrali nucleari, prodotti del tabacco e combustibili fossili. La posizione del Consiglio prevede la possibilità per i progetti che ricevono il sostegno nell’ambito dello strumento, di ricevere anche consulenza e supporto tecnico da altri programmi dell’Ue.

Inoltre, la posizione del Consiglio punta a fare in modo che la Commissione stabilisca le condizioni e le procedure per la selezione dei partner finanziari diverso dalla Bei. “Le condizioni di ammissibilità per la selezione dei partner finanziari diversi dalla Bei – si legge nel mandato approvato oggi – riflettono gli obiettivi dello strumento. In particolare, la capacità dei partner finanziari di contribuire con proprie risorse e di garantire un’adeguata copertura geografica dell’impianto dovrebbero essere presi in considerazine”.

Il nuovo strumento di prestito del settore pubblico pensato dalla Commissione fornirà 1,5 miliardi di euro di sovvenzioni dal bilancio dell’Ue per consentire ai partner finanziari di sostenere progetti che affrontano le sfide del processo di transizione. In qualità di partner finanziario, la Banca europea per gli investimenti dovrebbe fornire 10 miliardi di euro in prestiti, che dovrebbero mobilitare fino a 25-30 miliardi di euro in investimenti per aiutare le regioni più colpite individuate nei piani di transizione giusta degli Stati membri. (Policy Europe) NAF