La Commissione europea ha presentato la nuova Pac

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caporalato agricoltura

ROMA (Policy Europe / Public Policy) – La futura Politica agricola comune (Pac) propone un approccio moderno e semplificato per consentire all’agricoltura dell’Ue di soddisfare le esigenze economiche, sociali e ambientali in continua evoluzione di un mondo globalizzato. Nella sua proposta, la Commissione europea delinea una visione di una Pac più mirata, più flessibile e più efficace“. Lo ha annunciato mercoledì l’Esecutivo Ue. Per raggiungere questo traguardo “è fondamentale un nuovo modo di lavorare”.

GLI OBIETTIVI FUTURI

“Nove obiettivi comuni dell’Ue hanno posto le basi della politica, riflettendo l’alta ambizione dell’Unione per la Pac nel suo complesso”. Dalla conservazione della biodiversità alla garanzia di un reddito equo, dal sostegno al rinnovamento generazionale all’azione contro il cambiamento climatico, gli obiettivi “coprono un’ampia gamma di questioni che mirano ad affrontare le sfide ambientali, sociali ed economiche emergenti”.

Per raggiungerli, la Commissione europea presenta agli Stati membri “una serie di strumenti, requisiti per il loro utilizzo e indicatori per misurare i progressi compiuti”. La politica sposta l’accento “dalla conformità e dalle regole verso i risultati e le prestazioni”. L’approccio unico è sostituito “da un sistema più flessibile, con una maggiore libertà per i paesi dell’Ue di decidere come meglio raggiungere gli obiettivi comuni e, allo stesso tempo, rispondere alle esigenze specifiche dei loro agricoltori e delle comunità rurali. È qui – si legge – che entrano in gioco i piani strategici della Pac”.

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PAM