La riforma dei giochi targata M5s-Lega: dagli orari alla ludopatia

0
giochi

ROMA (Public Policy) – Leggendo il contratto di Governo tra M5s e Lega è chiaro che anche la XVIII legislatura avrà tra le sue carte il tentativo di rimettere in ordine il comparto del gioco d’azzardo. Uno degli obiettivi dei Governi di centrosinistra della passata legislatura, ma che non è stato portato a compimento: la riforma scritta dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, infatti, aveva incassato l’ok degli enti locali ma non è mai stata varata.

Nel contratto M5s-Lega c’è un capitolo dedicato alla riforma del sistema gioco che si rifà, in larga parte, a una proposta di legge già depositata ad aprile alla Camera dal deputato legista Massimo Bitonci, e dal titolo “Disposizioni per il contrasto della ludopatia e la razionalizzazione dei punti di vendita di gioco pubblico”. Quello stesso Bitonci ex sindaco di Padova che fece della sua città il primo comune d’Italia ad aver vinto il ricorso contro i gestori delle Slot sulla limitazione degli orari di gioco.

E proprio di limitazioni degli orari e contrasto alla ludopatia, tra le altre cose, si parla nel capitolo dedicato al gioco d’azzardo nel contratto di Governo M5s-Lega. Il contratto riprende molti punti della pdl Bitonci, il che fa presumere che questa stessa pdl sarà il veicolo attraverso il quale il Governo e la maggioranza giallo-verde tenteranno di attuare la riforma del sistema gioco.

continua – in abbonamento

VIC