La sentenza della Corte Ue sul sistema giudiziario polacco

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Il regime disciplinare dei giudici in Polonia non è conforme al diritto dell’Unione. Lo ha stabilito giovedì la Corte di giustizia dell’Unione europea, pronunciandosi sul ricorso per inadempimento presentato dalla Commissione.

Nel 2017, la Polonia ha introdotto un nuovo regime disciplinare per i giudici della Corte suprema e delle Corti ordinarie. In particolare, la riforma legislativa prevede l’introduzione di una nuova sezione disciplinare all’interno della Corte suprema. La giurisdizione della sezione disciplinare comprende, tra l’altro, i procedimenti disciplinari nei confronti di giudici della Corte suprema e, in appello, quelli nei confronti di giudici delle corti ordinarie. Ritenendo che con questa riforma la Polonia sia venuta meno ai suoi obblighi previsti dal diritto dell’Unione europea, la Commissione ha presentato ricorso per inadempimento contro tale Stato membro davanti alla Corte di giustizia. 

La Commissione sostiene, in particolare, che la normativa polacca non garantisce l’indipendenza e l’imparzialità della sezione disciplinare, la quale è composta esclusivamente da giudici selezionati dalla Consiglio nazionale della magistratura, i cui giudici membri sono eletti dalla Camera bassa del Parlamento polacco. (Public Policy / Policy Europe) MDV