Lavori in corso sul dl Maggio: dal Rem (cambia nome?) alla sanità

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ROMA (Public Policy) – Lavori in corso a Palazzo Chigi sul dl Maggio (ex Aprile), il nuovo decreto-manovra da 55 miliardi. Ieri il presidente del Consiglio ha incontrato – in videoconferenza – i sindacati, mentre stamattina si confronterà con Confindustria, Ance e altri rappresentanti del mondo delle imprese. In programma anche tavoli con Coldiretti, Confagricoltura, Abi e Ania. “Lavoriamo a un intervento cospicuo, non sarà la panacea ma stiamo facendo il possibile per limitare i danni. Per far ripartire davvero il Paese abbiamo bisogno di un ‘patto sociale’ per coniugare modernità ed equità” ha detto ieri il premier.

L’obiettivo, viene riferito da fonti dell’Esecutivo, è quello di portare il testo in Cdm stasera o al più tardi domani. Ma c’è chi, nel Governo, non esclude che si possa andare “lunghi” e arrivare a venerdì o addirittura al weekend. Sembra esserci una schiarita sul principale nodo politico che divide la maggioranza, ovvero il Reddito di emergenza (il cosiddetto Rem). La misura potrebbe cambiare nome e diventare “Contributo di emergenza”: può sembrare un dettaglio, ma in questo modo si metterebbe in chiaro che si tratta di una misura temporanea e non strutturale. Restano tuttavia ancora diversi aspetti da definire, a cominciare da tempi e modi dell’erogazione.

Va ancora delineato il sostegno alle imprese, mentre su altri temi in sospeso – come lo sblocco di circa 12 miliardi di debiti della Pa – sembra esser stata raggiunta un’intesa. Il dl potrebbe disporre anche un nuovo blocco dei licenziamenti, portandolo da due a cinque mesi. Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo (M5s), ha annunciato che nel decreto sarà inserita una semplificazione per le procedure di cassa integrazione, ma anche “tutele per i lavoratori dello spettacolo e dello sport”. Sempre l’esponente 5 stelle vuole proporre un taglio temporaneo degli orari di lavoro, ma senza riduzione di salario; una quota di tempo sarebbe riservata ad attività di formazione.

Per quanto riguarda le ultime novità, si apprende, nel decreto dovrebbero essere  inoltre aumentate le risorse per la sanità (oltre i 3 miliardi di euro). (Public Policy) PAM-VIC