L’Italia con o senza riforma delle pensioni, dal 2004 a oggi

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ROMA (Public Policy) – “Al netto delle misure approvate con la legge di Bilancio 2018 e con quella del 2017, tutti i precedenti interventi di riforma pensionistica, dal 2004 in poi, hanno comportato effetti strutturali e determinato, complessivamente, una progressiva riduzione dell’incidenza della spesa pensionistica in rapporto al Pil rispetto alle previsioni a legislazione previgente, impattando pertanto sul valore attuale dei flussi di spesa attesi. I risultati mostrano che nello scenario che sconta l’assenza delle riforme adottate a partire dal 2004, il rapporto debito/Pil aumenterebbe lungo tutto l’orizzonte di previsione attestandosi su livelli permanentemente più alti rispetto a quelli dello scenario di riferimento, che invece incorpora gli effetti di tutte le riforme successivamente implementate”.

Lo si legge nel Def approvato giovedì in Cdm e di cui Public Policy ha preso visione.

“Le simulazioni – si legge – evidenziano l’importanza delle riforme operate sul sistema pensionistico dal 2004 in poi e del miglioramento del surplus primario di bilancio atteso per i prossimi anni ai fini della sostenibilità di lungo termine del debito pubblico”.

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VIC