Lobby, il Pd vuole cambiare la definizione di “rappresentanti di interessi”

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ROMA (Public Policy) – Il Pd, con un emendamento alla pdl Lobby a prima firma Stefano Ceccanti, chiede di rivedere la definizione di “rappresentanti di interessi”. La proposta, infatti, elimina dall’articolato una parte della definizione: “I soggetti che rappresentano presso i decisori pubblici, direttamente o indirettamente, interessi leciti di rilevanza anche non generale ed anche di natura non economica, al fine di promuovere l’avvio di processi decisionali pubblici o di incidere su processi decisionali pubblici in corso”.

Con la modifica, se approvata in commissione Affari costituzionali alla Camera, rimarrebbe la seconda parte con la quale si definiscono “rappresentanti” coloro “che svolgono per conto dell’organizzazione di appartenenza l’attività di rappresentanza di interessi, anche nell’ambito o per conto di organizzazioni senza scopo di lucro o di organizzazioni il cui scopo sociale prevalente non è l’attività di rappresentanza di interessi”.

Anche in quest’ultimo caso, però, l’emendamento Ceccanti introduce una modifica. Saranno detti “rappresentanti di interessi” anche coloro che svolgono l’attività “in proprio” o “sulla base di un titolo idoneo”.

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SOR