M5s e cdx a lavoro sul Def: sull’Iva sono d’accordo

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vedi anche:  Def senza maggioranza: in Parlamento ognuno dirà la sua

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – Disinnescare totalmente quel che resta delle clausole di salvaguardia per il 2019, reperendo i 12,471 miliardi di euro per il 2019. Questo il punto cardine delle risoluzioni sul Def che verranno presentate in Parlamento ad aprile e verranno votate dalle neonate Camere.

Questo, anche, un punto di incontro tra i due maggiori schieramenti attuali, ovvero il centrodestra e il Movimento 5 stelle. E chissà se potrà rappresentare il primo tassello di un unione di intenti tra le due maggiori forze parlamentari del momento.

Mentre il Governo Gentiloni sta lavorando per presentare, ad aprile, un Def “tecnico” che contenga solo la fotografia attuale e delle tabelle con il quadro tendenziale a politiche invariate, centrodestra e M5s stanno invece lavorando alle risoluzioni sul Def da presentare in Parlamento.

Che non avranno valenza normativa ma rappresenteranno, qualora riuscissero ad essere approvate a maggioranza (cosa non scontata ad oggi), degli impegni abbastanza vincolanti per il prossimo Esecutivo. Il Pd, invece, si apprende, non dovrebbe presentare alcuna risoluzione al Def, approvando le tabelle elaborate dal Governo attualmente in carica.

E cosa prevedono di inserire nelle risoluzioni M5s e centrodestra? Interpellato sul punto da Public Policy il capogruppo uscente di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, prima di tutto chiarisce che il centrodestra sta lavorando alla presentazione di un’unica risoluzione.

E quindi aggiunge: “Il primo punto cardine della risoluzione sarà la richiesta di impegno da parte del Governo di trovare le risorse necessarie per scongiurare definitivamente l’aumento delle aliquote Iva previsto dal 1° gennaio 2019, per effetto dalla clausole di salvaguardia che i governi di centrosinistra hanno inserito nel bilancio statale”.

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@VioC