Manovra ‘attuata’ al 13%: mancano 150 provvedimenti

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ROMA (Public Policy) – La legge di Bilancio 2019 è ‘attuata‘, dopo 4 mesi e mezzo dall’approvazione, per il 13%. Dei 175 provvedimenti attuativi previsti, ne sono stati approvati 22, mentre un decreto è in consultazione. È quanto emerge dal dossier del Servizi studi di Camera e Senato.

Insomma, mancano ancora molti strumenti attuativi, decisivi per l’applicazione pratica delle norme. E non si tratta di soli decreti ministeriali, comunque la maggior parte, ma anche di provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate, decreti del presidente della Repubblica, convenzioni, regolamenti, circolari. In 56 casi il termine per l’approvazione risulta scaduto.

Il principale provvedimento arrivato in porto, anche se a sua volta prevede altri provvedimenti attuativi, è il decreto, convertito in legge, reddito di cittadinanza-quota 100. La manovra, infatti, aveva solo stanziato le risorse necessarie per le due misure, delegando a un successivo provvedimento la definizione delle norme.

Approvato anche il decreto del Mit per la definizione degli incentivi per l’acquisto di vetture non inquinanti, elettriche o ibride, il cosidetto ecobonus auto. Arrivato anche il dpcm per l’istituzione di Investitalia, la struttura di missione per il supporto alle attività del presidente del Consiglio relative al coordinamento delle politiche del Governo e dell’indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati.

Ancora in sospeso, invece, il decreto del Mef per la definizione dei ristori ai truffati delle banche fallite. Questo provvedimento, che sarebbe dovuto arrivare entro il 31 gennaio, è stato al centro delle polemiche tra il ministro, Giovanni Tria, e i leader dei partiti di maggioranza, Lega e M5s, proprio sui tempi di emanazione.

Avviata invece la consultazione pubblica su documento per la revisione del decreto per l’aggiornamento del calendario nazionale per la riorganizzazione delle frequenze televisive, mentre sono state pubblicate le linee guida per la liberazione banda 700 per gli operatoridi rete e per i Fsma locali.  (Public Policy)