Manovra, nell’ultima bozza c’è un salvagente per le partecipate

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ROMA (Public Policy) – Non dovranno essere chiuse le società partecipate che negli ultimi tre anni abbiano raggiunto un risultato medio in “utile”, nonostante siano state inserite nella ‘black list’ previste dalla riforma Madia. Lo prevede la nuova bozza di manovra finanziaria, di cui Public Policy ha preso visione, e che il Governo dovrebbe presentare domani alla Camera.

L’ultima versione della legge di Bilancio, quindi, prevede un ‘salvagente’ per diverse spa che entro la fine anno avrebbero dovuto chiudere a causa del non rispetto dei criteri imposti dalla legge Madia, ovvero bilanci in regola nell’ultimo quinquiennio, più dipendenti che manager e che svolgano attività utili. Insomma, nonostante molte società siano finite negli elenchi di ricognizione – messi a punto dalle singole amministrazioni con lo scopo di alienare le ex municipalizzate inefficienti – chi ha raggiunto un utile negli ultimi tre anni potrà rimanere aperto.

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SOR