Monopattini, Polizia stradale: valutare targhino e casco

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ROMA (Public Policy) – Per aumentare la sicurezza dell’utilizzo dei monopattini, si potrebbe prevedere “la riconoscibilità” del mezzo “tramite l’apposizione di un codice alfa/numerico, tipo targhino, associato al proprietario o, in caso di veicoli a noleggio della società che lo gestisce”. È quanto si legge in un documento inviato dalla Polizia stradale alle commissioni Ambiente e Trasporti alla Camera in occasione di un’audizione sul dl Mims.

La presenza di una targa sul veicolo, che lo renderebbe facilmente identificabile, anche da parte degli organi di polizia stradale, potrebbe contribuire a responsabilizzare i conducenti costringendoli ad adeguare il proprio comportamento alle regole cautelari generali e a quelle particolari di comportamento che governano la circolazione stradale”, evidenzia il documento, di cui Public Policy ha preso visione.

La Polizia stradale, inoltre, suggerisce di prevedere: il possesso da parte del conducente di una patente di guida, a prescindere dalla sua categoria, ovvero, in alternativa, di un documento di identità; la contestazione di eventuali infrazioni anche in tempi differiti e attraverso l’uso di dispositivi di rilevazione a distanza; l’obbligatorietà dell’uso del casco da parte dei conducenti a prescindere dall’età. (Public Policy) FRA