La nuova Camera prende forma: i prossimi passi

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ROMA (Public Policy) – Seicentotrenta deputati – tra neo eletti e veterani – stanno per insediarsi a Montecitorio.

Venerdì 23 marzo, infatti, inizia ufficialmente la XVIII legislatura con la prima seduta. Martedì alle 12 è iniziata la registrazione alla Camera (lunedì al Senato) e andrà avanti tutto il giorno fino a sabato.

I regolamenti di Camera e Senato e le prassi parlamentari prevedono una serie di fasi successive all’insediamento per la formazione delle nuove Camere. Oltre ai parlamentari neo eletti, infatti, ci sono da eleggere i presidenti, formare gli uffici di presidenza, i gruppi parlamentari e le commissioni.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE

Come detto, il primo impegno da affrontare è l’elezione dei due presidenti. Le votazioni delle due assemblee inizieranno venerdì di questa settimana. Il regolamento di Montecitorio prevede una procedura più critica rispetto a quella di Palazzo Madama, in quanto il voto viene svolto a scrutinio segreto e dovrà raggiungere la soglia dei due terzi dei componenti della’assemblea.

Dal secondo scrutinio, invece, è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti computando tra i voti anche le schede bianche. Infine, dal terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. Per raggiungere un’intesa serve un accordo tra le forze politiche che compongono l’emiciclo.

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SOR