Ci sarà una nuova commissione d’inchiesta sul femminicidio

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ROMA (Public Policy) – Indagare “sulle reali dimensioni, condizioni, qualità e cause del femminicidio, inteso come uccisione di una donna, basata sul genere”; accertare “le possibili incongruità e carenze della normativa vigente rispetto al fine di tutelare la vittima della violenza” e “analizzare gli episodi di femminicidio, dal 2011, per accertare condizioni o comportamenti ricorrenti”, per orientare l’azione di prevenzione. Sono alcuni degli obiettivi individuati dalla proposta di inchiesta parlamentare su femminicidio e violenza di genere targata M5s, la prima firmataria è Daniela Donno, che la scorsa settimana è stata approvata dalla commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama, in sede redigente.

La 1a commissione, dunque, ha conferito alla relatrice Gelsomina Vono (M5s) il mandato a riferire favorevolmente sul testo. L’esame finale del provvedimento è calendarizzato in aula a Palazzo Madama dopo la Nota di aggiornamento al Def.

Secondo la proposta la commissione, che sarà composta da 20 senatori e agirà come sempre con poteri e limiti dell’autorità giudiziaria, dovrà anche verificare, come raccomandato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), “l’effettiva realizzazione da parte delle istituzioni di progetti educativi nelle scuole” e monitorare l’effettiva destinazione “alle strutture che si occupano della violenza di genere delle risorse stanziate dal dl 93 del 2013”.

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IAC