PNRR, terzo passaggio alle Camere: che succede adesso

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di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – Dopo un primo giro di tavolo del Consiglio dei ministri sul Recovery Plan, sabato notte, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è in Parlamento per presentare il Pnrr alle Camere e ricevere da senatori e deputati il via libera (e le eventuali osservazioni) al testo, da presentare poi venerdì a Bruxelles.

Vediamo nel dettaglio i passaggi che accompagneranno, in questi giorni, il processo che porterà il Governo Draghi a presentare ufficialmente il Piano di ripresa e resilienza in Europa.

PRESENTAZIONE ALLE CAMERE E RISOLUZIONI

Dopo il passaggio parlamentare sulle linee guida del Recovery Plan, in autunno, e quello recente con le osservazioni delle Camere, fatte però sul testo presentato a gennaio dal Governo Conte, quello che si appresta a svolgersi in questa due giorni è il terzo passaggio parlamentare del Pnrr italiano. Un passaggio chiesto a gran voce dai componenti delle due Camere ma che per forza di cose sarà contratto nei tempi, per via della crisi di Governo di inizio anno e del cambio di Esecutivo in corsa, che hanno allungato di tanto i tempi della composizione del nuovo Piano.

E dunque, questa volta, il Recovery non seguirà il normale iter parlamentare: non verrà esaminato in sede referente dalle commissioni Bilancio (per la Camera) e Bilancio e Politiche Ue (per il Senato) per poi approdare in aula. Questa volta, per velocizzare il passaggio ma non eliminarlo, si è scelta la formula delle comunicazioni del premier nelle aule delle due Camere, a cui seguiranno le votazioni sulle risoluzioni.

L’iter è iniziato alla Camera, dove maggioranza e opposizione avranno oggi tempo fino alle 11 per depositare in aula le proprie risoluzioni, che saranno votate intorno all’ora di pranzo. Seguirà poi l’esame del Recovery da parte del Senato: Draghi terrà la comunicazione a Palazzo Madama alle 15 e le risoluzioni saranno votate intorno alle 21.

Risoluzioni, quelle di Camera e Senato, che conterranno alcuni nodi (per lo più politici) su cui le Camere chiederanno maggior approfondimento nel testo al Governo (vedi il nodo del superbonus al 110%).

NUOVO CDM

Il Governo dovrebbe quindi ritoccare il testo del Pnrr secondo gli impegni ricevuti in Parlamento con le risoluzioni e riportarlo in Consiglio dei ministri, non si sa ancora se subito domani o giovedì, per l’approvazione definitiva.

INVIO A BRUXELLES

Dopo il via libera definitivo da parte del Consiglio dei ministri di questa settimana, il testo sarà inviato a Bruxelles, entro la scadenza di venerdì 30 aprile, per essere sottoposto al vaglio di Commissione e Consiglio Ue. Se l’iter di approvazione non troverà ostacoli sul suo percorso, le prime anticipazioni di liquidità da parte di Bruxelles, per finanziare il Pnrr, potrebbero arrivare per l’estate. (Public Policy)

@VioC

(foto: cc Palazzo Chigi)