Primo via libera alla proposta sulla cittadinanza: cosa cambia

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ROMA (Public Policy) – di Fabio Napoli – L’aula della Camera ha approvato in prima lettura la proposta di legge sulla cittadinanza agli stranieri che, dunque, dovrà passare ora al vaglio del Senato.

La pdl – che iniziò ad essere esaminata dalla commissione Affari costituzionali a giugno 2013 – ha subito diverse modifiche rispetto al testo originario.

La proposta approvata prevede – in sintesi – due nuovi modi di acquisto della cittadinanza, per ius soli temperato e per ius culturae.

Dunque potranno richiedere la cittadinanza italiana i minori figli di genitori stranieri di cui almeno uno sia in possesso di permesso di soggiorno Ue di lungo periodo ed il minore che abbia fatto ingresso in Italia entro i 12 anni – o vi sia nato – e abbia concluso almeno un ciclo scolastico nel nostro Paese.

Ad oggi è prevista l’acquisizione della cittadinanza per jure sanguinis (per i nati nel nostro Paese da almeno un genitore italiano) e, in alcuni casi molto limitati, per ius soli. È il caso, per esempio, per i nati da genitori ignoti o apolidi.

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