“Quella che voi chiamate Guardia costiera libica”

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ROMA (Public Policy) – “Con la nave Open Arms dal luglio 2016 abbiamo salvato 5.100 persone, attraverso 43 missioni di 15 giorni ognuna; in nessuna di queste abbiamo avuto alcun incidente con la Guardia costiera italiana, ma ne abbiamo purtroppo avuti con quella che qui in Italia viene chiamata Guardia costiera libica“.

Lo dichiara Oscar Camps, fondatore della Ong spagnola Proactiva, durante la conferenza stampa di mercoledì a Roma, insieme al presidente uscente della commissione Diritti umani del Senato, Luigi Manconi.

La nave della Ong è da domenica scorsa sotto sequestro su decisione della procura di Catania, nell’ambito di un’inchiesta su uno sbarco di migranti avvenuto due giorni fa in provincia di Ragusa. Si parla di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina“.

Gli indagati (ovvero il responsabile della Ong, il comandante e il coordinatore della nave) sono sospettati di avere portato in Italia illegalmente 218 persone soccorse in mare, senza tenere conto delle indicazioni delle autorità che chiedevano di consegnarle alla ‘Guardia costiera libica’.

“Tutto i nostri movimenti sono registrati in immagini – continua – quindi possiamo mostrarvi ogni minuto del salvataggio che ci ha portato in questa conferenza stampa, che è stato effettuato in mare aperto, in acque internazionali, per persone che erano in pericolo di vita”.

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MAS-GAV